Una candidatura al femminile, l’impegno per la valorizzazione di genere

Si è tenuto ieri pomeriggio a Gorizia l’incontro pubblico della candidata del PD alle prossime elezioni regionali, Sara Vito, dal titolo “Una candidatura al femminile: l'impegno per la valorizzazione di genere”.
Sara Vito ha aperto l’incontro sottolineando: “Fare politica e ricoprire un ruolo amministrativo vuol dire mettersi al servizio della propria comunità per promuovere nuove opportunità di sviluppo e lavorare per un futuro migliore per i nostri figli. Le donne in politica possono fare molto, perché sono attente agli aspetti operativi e pratici, sono abituate a risolvere problemi diversi. In particolare sono capaci di porre attenzione alla dimensione globale della vita della comunità, coniugando nel loro lavoro il raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo della comunità e del benessere delle persone; hanno una visione della società e dei suoi bisogni trasversale, ampia e globale. Fondamentale è poi la presenza delle donne in tutti i ruoli istituzionali per portare avanti anche gli specifici provvedimenti che le riguardano.”


Ha poi ricordato l’impegno concreto realizzato dalla Regione a favore delle donne su temi di grande attualità: “Riguardo al tema della violenza sulle donne è necessario partire dai giovani e continuare a sostenere il percorso culturale all'interno delle scuole per sensibilizzare I ragazzi e le ragazze sul tema. In particolare è importante introdurre percorsi formativi dedicati all'educazione sentimentale che stimoli gli studenti ad un confronto su un argomento così importante. Numerose iniziative sono state realizzate dalla Regione per le scuole ed anche di concerto con i Comuni per sensibilizzare anche gli adulti su questa problematica. In questi anni abbiamo lavorato molto su tutti questi fronti e dobbiamo continuare a farlo. Ricordo che in Italia, solo dal 1996, lo stupro è stato considerato un reato contro la persona, quando prima invece lo era solo contro la morale. I Centri Antiviolenza sono, nella nostra Regione, una realtà preziosa e consolidata che l’Amministrazione regionale riconosce e sostiene in base alla propria normativa. In particolare in questa Legislatura a favore delle donne in uscita da situazioni di violenza l’Amministrazione regionale ha sostenuto il progetto Matelda attraverso la Direzione centrale Lavoro e Pari opportunità, concertato con i Centri antiviolenza e i Servizi sociali dei Comuni. “
Il Progetto Matelda propone percorsi personalizzati di protezione e sostegno a seguito delle condizioni di particolare fragilità, il reinserimento e permanenza nel mercato del lavoro, la conciliazione tra la loro vita professionale e l'impegno familiare con i propri figli. Nel dettaglio nel 2017 la Regione, con il progetto Matelda ha erogato contributi a 101 donne per l'acquisto di servizi di baby sitting, per un ammontare complessivo di 245 mila euro. Nei primi mesi del 2017 il numero delle donne inserite in percorsi specifici è raddoppiato rispetto allo scorso anno; inoltre, nel biennio 2016-17 sono stati stanziati 120.000 euro a Comuni e associazioni (in partenariato) per iniziative di sensibilizzazione territoriale.
Vito ha poi detto: Fondamentale è dunque continuare nel lavoro che abbiamo attuato in questa Legislatura ovvero aumentare il livello di consapevolezza nella pubblica opinione sulle radici strutturali delle diseguaglianze sociali di genere e sulle cause e conseguenze della violenza maschile sulle donne, rafforzare il ruolo strategico del sistema di istruzione e formazione per rendere più forti le donne nel mercato del lavoro e ridurre le diseguaglianze in questo settore, formare le operatrici e gli operatori del settore pubblico e del privato sociale alle specifiche questioni femminili anche interculturali.”
Sara Vito ha poi concluso: ’“E’ necessario continuare a lavorare e a finanziare iniziative a favore delle donne per proseguire il rafforzamento del network territoriale capace di intervenire e prevenire situazioni di disagio. Il tema della Sanità ed il suo collegamento con la rete dei servizi sociali territoriali è una grande sfida che vogliamo portare avanti nella prossima Legislatura con un investimento di risorse non solo economiche ma anche professionali. E’ assolutamente necessario continuare a sostenere le famiglie ed in particolare le donne nel lavoro di cura degli anziani, dei malati, e delle persone con diversi tipi di disabilità, implementando le risorse destinate al FAP (Fondo per l’autonomia possibile) per il quale la Regione ha già stato stanziato 38 milioni di euro. Vanno poi sostenuti ed ampliati i servizi per l’infanzia e l’adolescenza. Dobbiamo considerare che la crescita della nostra Regione per essere vera deve essere sostenibile ed inclusiva. Infine, ricordo che questa Amministrazione regionale di centro sinistra ha deciso nello scorso marzo di dare un segnale istituzionale forte costituendosi parte civile nel processo per il femminicidio di Nadia Orlando, la ventunenne di Dignano assassinata nel luglio dello scorso anno. Dobbiamo continuare su questa strada facendo rete con l’aiuto di tutti.“

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