Pannolini lavabili, da Gorizia progetto in tutto Fvg

L'esperienza della pannolinoteca di Mariano del Friuli, ora trasferita a Savogna d'Isonzo, unita all'attività di alcune associazioni di Gorizia per la diffusione dell'utilizzo dei pannolini lavabili è diventata una best practice a cui la Regione guarda per diffondere la pratica anche in altre aree del territorio regionale.

Oggi a Gorizia la Regione si è confrontata con le rappresentanti delle tre associazioni (Unicef con Croce Rossa, Ideal Go e Nido delle Cicogne) che stanno promuovendo l'utilizzo dei pannolini lavabili tra le neo mamme. L'incontro era volto a definire alcune linee guida di un progetto regionale coordinato e a trovare gli strumenti per dare maggiore visibilità all'attività svolta.

 

Già nell'assestamento di bilancio sono state stanziate risorse per 25mila euro a sostegno dell'iniziativa, che è stata inserita anche nel programma di prevenzione della produzione dei rifiuti. Entro settembre la Regione emanerà il regolamento ed il bando per l'assegnazione dei contributi alle associazioni. La Regione sta inoltre mappando le altre esperienze avviate o in fase di avvio in altre aree del territorio, tra cui Udine e Pordenone, per aggregare le varie tipologie di esperienza e creare una rete.

Un'esperienza che la Regione intende valorizzare poiché esercita un forte cambiamento culturale nell'approccio ai consumi e al rispetto dell'ambiente e può favorire un cambio di abitudini in ottica ecologica. I vantaggi sono immediati: una tonnellata di rifiuti in meno da conferire in discarica per bambino, un risparmio di 1500 euro a famiglia nei primi 2/3 anni di vita del bambino. Statisticamente i bambini che utilizzano i pannolini lavabili anticipano l'età a cui tolgono il pannolino e in ogni caso soffrono meno di dermatiti.

L'utilizzo dei pannolini lavabili porta con sé, infatti, anche un nuovo approccio ai consumi di detersivi, con il superamento dei detersivi tradizionali a favore di detergenti eco e bio-sostenibili. I pannolini lavabili hanno registrato ricadute positive, anche in chiave sanitaria, con i bambini prematuri, ai quali garantiscono maggiore igiene e salubrità.

Una pratica che, a caduta, comporta inoltre un cambio di abitudini anche su altri aspetti dei consumi e dei comportamenti ambientali quotidiani, oltre ad offrire nuove opportunità all'imprenditorialità femminile.

http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/

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