Amianto: al Senato per presentare progetti Fvg

L'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, è intervenuta a Roma, presso il Senato della Repubblica, per portare la voce dell'esperienza maturata in materia dal Friuli Venezia Giulia, in particolare nell'Isontino, all'illustrazione della mozione volta a sensibilizzare le istituzioni sul problema della presenza dell'amianto nelle reti idriche.

Mozione, che è stata presentata dalla proponente senatrice Laura Fasiolo, e è incentrata sulla problematica attinenti la presenza dell'amianto nelle tubature.

Vito, ha parlato dell'impegno che la Regione sta portando avanti con grande determinazione per affrontare il problema dell'amianto.

 

"Impegno - ha detto - che non sarà ridotto fin tanto che l'amianto presente sul territorio non verrà interamente asportato e smaltito attraverso un progetto di lungo periodo e di ampio respiro, che accomuna tutte le componenti interessate sul territorio, dalla Regione, alle aziende sanitarie, all'ARPA, ai Comuni, alle aziende di bonifica, alle aziende per la distribuzione dell'acqua, ai cittadini".

"La Regione Friuli Venezia Giulia - ha specificato Vito - intende dare vigore all'impegno nazionale per la lotta all'amianto, e partecipa per questo con un suo rappresentante tecnico al tavolo inter-istituzionale nazionale, del quale fanno parte i rappresentanti dei ministeri interessati e della conferenza unificata; così com'è stata partecipe del tour di sensibilizzazione Zero amianto promosso dall'ANCI nazionale".

Ma in particolare, nella nostra Regione, ha precisato l'assessore, l'ATO Orientale Goriziano, del quale fanno parte venticinque Comuni della provincia di Gorizia, ha previsto, nel proprio piano d'ambito, la rimozione di 37 chilometri di tubature in amianto.

Mentre in precedenza, dal 2006 al 2015, sempre nell'Isontino, erano già stati sostituiti 53 chilometri di condotte, sempre in amianto.

Inoltre, per i prossimi dieci anni è prevista la rimozione completa delle tubature in amianto dal territorio della provincia di Gorizia.

O, laddove ciò non sarà possibile, esse non verranno più utilizzate: sono infatti ancora in corso studi, in collaborazione con l'Università, per stabilire le relative ipotesi progettuali di intervento.

"Questo progetto nasce per perseguire le strategie connesse al principio di precauzione - ha aggiunto Vito - ovvero per assicurare concretezza alla prevenzione; e, in tal senso, anche lo scorso mese di ottobre anche l'ARPA FVG, in accordo con la partecipata IRIS Acqua di Gorizia, ha effettuato un'accurata campagna di analisi e di campionamento della presenza di fibre nelle acque potabili, che è ancora in corso".

Nel frattempo, la Regione prosegue con concretezza ed efficacia nella lotta all'amianto: -"Nella legge finanziaria che è stata approvata ieri dalla Giunta regionale sono stati inseriti i finanziamenti necessari per attivare la quarta linea contributiva della campagna contro l'amianto; l'attenzione, questa volte è nuovamente rivolta ai Comuni".

La Regione verrà infatti incontro a quelle amministrazioni comunali che sono tenute a farsi carico della rimozione del materiale, a seguito di ordinanze alle quali i privati non sono in grado di adempiere.

Questi finanziamenti si affiancano a quelli già predisposti, per oltre un milione e 300 mila euro per il 2017, e a linee contributive che saranno rifinanziate anche per il 2018. Tutto questo, unitamente al lavoro che si sta facendo per la riscrittura del piano regionale amianto, che punta alla fattiva collaborazione tra le direzioni regionali Ambiente e Salute, all'acquisizione e all'aggiornamento informatizzato della mappatura dei siti, alle linee guida per la micro raccolta comunale e l'auto rimozione, alla formazione e informazione capillare di tutti i tecnici comunali, aperta anche ai cittadini, all'istituzione di un sito web trasversale, e alla tracciabilità dei rifiuti contenenti amianto.

"Per dare - ha concluso Vito - maggiori certezze per il futuro ai cittadini del domani, e concorrere a mantenere sano l'ambiente nel quale viviamo".

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