Tagliamento: messa in sicurezza è azione prioritaria

La messa in sicurezza idraulica del Tagliamento si conferma una priorità per la Regione. Gli assessori all'Ambiente e alle Infrastrutture del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito e Mariagrazia Santoro, hanno incontrato il sindaco del Comune di Latisana, Daniele Galizio, per concretizzare le azioni sul basso corso del fiume, rese possibili dagli oltre 38 milioni di euro recentemente sbloccati dalla Giunta regionale.

Fondi che permetteranno il consolidamento delle arginature nelle zone più a rischio e il rifacimento del ponte stradale dell'Anas a Latisana, il quale rappresenta un pericolo per l'effetto diga che può causare in caso di piena. In particolare verranno realizzate le diaframmature degli argini con il consolidamento delle strutture esistenti con blocchi cemento a difesa della frazione di Gorgo di Latisana e il rialzo e la diaframmatura degli argini verso Lignano. A questi interventi si aggiungono inoltre quelli per 14.400.000 euro che verranno attuati dalla Regione Veneto sulla sponda del fiume di competenza.

 

Come ha evidenziato Vito la riunione odierna rappresenta quindi "un passaggio importante per concretizzare nel minor tempo possibile opere a lungo attese dalla popolazione. A breve sarà discussa in Giunta la delibera d'impegno dei fondi che entreranno nell'ambito dell'accordo di programma che vede la presidente Serracchiani ricoprire il ruolo di commissario per il rischio idrogeologico. Effettuato questo passaggio, al quale seguiranno le fasi di progettazione e autorizzazione delle opere, in linea di massima il consolidamento degli argini potrà essere realizzato in tempi contenuti, mentre la realizzazione del nuovo ponte in prossimità di Latisana è sicuramente maggiormente impegnativa".

L'assessore Vito, ricordando l'investimento di oltre 12 milioni di euro effettuato dalla Regione negli ultimi anni per la sicurezza del Tagliamento, ha sottolineato che "la realizzazione del nuovo ponte rappresenta una grande opportunità per i Comuni di Latisana e San Michele al Tagliamento perché permetterà di migliorare la viabilità di una area molto trafficata".

Concorde l'assessore Santoro, la quale ha rimarcato che "la necessità d'innalzare il ponte di Latisana permette di fare il punto e rivedere la situazione della viabilità che in quell'area svolge funzioni diverse. La struttura, trovandosi lungo una strada regionale sull'asse est-ovest, assume infatti un ruolo e un'importanza anche interregionale, soprattutto nell'eventualità di chiusure dell'autostrada per lavori o incidenti". Per Santoro si tratta di "un tema di grande rilevanza che, analogamente a quanto accaduto a Portogruaro, deve vedere le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia trovare un'intesa di riconfigurazione della viabilità locale, la quale consenta soluzioni alternative rispetto al ponte che oggi entra direttamente in città". L'assessore ha quindi spiegato che "va inoltre tenuto conto del fatto che le località balneari di Lignano e Bibione al momento sono servite da strade non idonee ai grandi flussi di traffico, quindi attraverso questi fondi potranno essere messe in atto politiche fattive e operative di riqualificazione dell'intero sistema viabile".

Il sindaco Galizio, evidenziando l'importanza dello sblocco dei fondi, ha convenuto sulla rilevante opportunità che l'innalzamento del ponte e l'alleggerimento del traffico rappresentano per il Comune di Latisana.

Data la volontà della Regione e dell'amministrazione comunale di Latisana di procedere speditamente è stata fissata una nuova riunione a fine novembre alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di Latisana e San Michele al Tagliamento, Anas, Autovie Venete e FVG Strade.

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