Un milione e 440 mila euro per difesa frane

Su proposta dell'assessore regionale all'Ambiente ed energia, Sara Vito, la Giunta regionale ha approvato la ripartizione dell'importo di un milione e 440 mila euro di risorse in conto capitale, per la progettazione e l'esecuzione di opere di difesa dalle frane, da realizzare mediante delegazione amministrativa e trasferimento dei fondi agli enti interessati.

Come ricorda l'assessore Vito -"per la predisposizione del riparto che abbiamo approvato, il Servizio geologico si attiene a criteri che tengono conto di parametri oggettivi per ciascun intervento".

 

"Tra i quali - aggiunge - vi sono il grado di pericolosità (considerate la situazione idrogeologica e la sismicità), l'entità e la natura dell'evento calamitoso, nonché la consistenza delle realtà minacciate, sia che si tratti di un centro abitato, di case sparse, di viabilità, o di un corso d'acqua".

"Questi criteri - prosegue l'assessore - hanno già permesso l'individuazione di un elenco di interventi che negli ultimi anni è divenuto il documento programmatico e di riferimento per i finanziamenti finalizzati alla riduzione della pericolosità idrogeologica".

Gli interventi finanziati non presentano carattere di estrema urgenza, e si suddividono rispetto alla rilevanza regionale e comunale.

I primi potranno essere affidati ai Comuni mediante delegazione amministrativa.

Gli interventi programmati sono previsti: a San Floriano del Collio, per il consolidamento delle pendici della frana in località Valerisce; a Castelnuovo del Friuli, per il consolidamento della strada comunale in località Tisins; ad Ampezzo, per la messa in sicurezza della frana in località Voltois; a Drenchia, per un intervento di difesa da caduta massi e di consolidamento del versante di una frana in località Peternel; a Grimacco, per la messa in sicurezza lungo la strada comunale tra le località Seuza e Topolò; a Ovaro, per la messa in sicurezza del versante in località Muina e Luincis; a Resia, per la messa in sicurezza da crolli della frana in località Borgo Lischiazze; e a Savogna, per la messa in sicurezza del versante in località Tercimonte e Masseris.

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