700mila euro per interventi prevenzione

Su proposta dell'assessore regionale all'Ambiente ed energia, Sara Vito, la Giunta regionale ha approvato alcuni provvedimenti che mirano a favorire la prevenzione del dissesto idrogeologico sul territorio montano del Friuli Venezia Giulia, e la messa in sicurezza dei centri abitati e delle infrastrutture.

L'Esecutivo, ha infatti confermato la permanenza dell'interesse pubblico alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza, da caduta massi, in Comune di Chiusaforte, in località Chiout Cali, per un importo di 300 mila euro; e in comune di Claut, per la messa in sicurezza dell'abitato di Massurie e Mattan, per un importo di 400 mila euro.

Si tratta di interventi affidati in delegazione amministrativa ai rispettivi Comuni.

 

E il provvedimento della Regione ha lo scopo di consentire ulteriori approfondimenti tecnici, necessari per assicurare l'efficacia dei lavori.

Con un altro provvedimento, sempre su proposta dell'assessore Vito, la Giunta regionale ha approvato un accordo attuativo con l'Università di Trieste per proseguire nella definizione delle pericolosità delle doline in nuove aree regionali, nei Comuni di Sauris, Ovaro e Ligosullo.

Tale ricerca, le relative spese saranno finanziate dalla Regione fino a un massimo di 40 mila euro, consentirà l'eventuale implementazione, l'aggiornamento e l'approfondimento del primo censimento delle doline regionali.

Censimento, che è già in possesso del Servizio geologico della Direzione centrale dell'Ambiente.

In tal senso, si è da poco concluso il lavoro di un accordo, sempre con l'ateneo triestino, che ha analizzato l'alta valle del Tagliamento individuando nuove aree.

Anche questo accordo rientra nella convenzione tra la Regione e l'Università di Trieste, che è stata siglata nel 2016, e rinnovata fino al 24 marzo del 2020.Su proposta dell'assessore regionale all'Ambiente ed energia, Sara Vito, la Giunta regionale ha approvato alcuni provvedimenti che mirano a favorire la prevenzione del dissesto idrogeologico sul territorio montano del Friuli Venezia Giulia, e la messa in sicurezza dei centri abitati e delle infrastrutture.

L'Esecutivo, ha infatti confermato la permanenza dell'interesse pubblico alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza, da caduta massi, in Comune di Chiusaforte, in località Chiout Cali, per un importo di 300 mila euro; e in comune di Claut, per la messa in sicurezza dell'abitato di Massurie e Mattan, per un importo di 400 mila euro.

Si tratta di interventi affidati in delegazione amministrativa ai rispettivi Comuni.

E il provvedimento della Regione ha lo scopo di consentire ulteriori approfondimenti tecnici, necessari per assicurare l'efficacia dei lavori.

Con un altro provvedimento, sempre su proposta dell'assessore Vito, la Giunta regionale ha approvato un accordo attuativo con l'Università di Trieste per proseguire nella definizione delle pericolosità delle doline in nuove aree regionali, nei Comuni di Sauris, Ovaro e Ligosullo.

Tale ricerca, le relative spese saranno finanziate dalla Regione fino a un massimo di 40 mila euro, consentirà l'eventuale implementazione, l'aggiornamento e l'approfondimento del primo censimento delle doline regionali.

Censimento, che è già in possesso del Servizio geologico della Direzione centrale dell'Ambiente.

In tal senso, si è da poco concluso il lavoro di un accordo, sempre con l'ateneo triestino, che ha analizzato l'alta valle del Tagliamento individuando nuove aree.

Anche questo accordo rientra nella convenzione tra la Regione e l'Università di Trieste, che è stata siglata nel 2016, e rinnovata fino al 24 marzo del 2020.

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