Rete fognaria Pozzuolo è accordo storico

"Un accordo storico ed una scelta lungimirante per la comunità di Pozzuolo che porterà benefici negli anni a venire".

Così la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha definito il Memorandum of understanding (Mou) firmato oggi a Udine tra la Regione, il Comune di Pozzuolo del Friuli, la Consulta d'ambito per il servizio idrico integrato centrale Friuli (Cato) e il Consorzio acquedotto Friuli centrale (Cafc).

L'accordo ha per oggetto l'ultimazione della rete fognaria di Pozzuolo del Friuli e Carpeneto e del suo collegamento all'impianto di depurazione di Santa Maria di Sclaunicco.

"La nostra regione sconta una problematica annosa in tema di gestione delle acque reflue e di depurazioni, con la conseguente apertura di procedure di infrazione da parte dell'Unione europea", ha evidenziato la presidente, aggiungendo un plauso all'Amministrazione comunale e ai due soggetti gestori "per aver scelto di agire in via preventiva".

 

Il Comune di Pozzuolo del Friuli, infatti, a causa della crescita della popolazione e dell'insediamento di nuove attività produttive, in futuro sarebbe comunque stato obbligato dalla normativa europea a far confluire le proprie acque reflue in un sistema di trattamento.

I lavori per il primo lotto sono già inseriti nel piano degli interventi per gli anni 2016-19 per un importo di 2.030.000 euro, con un contributo regionale di 1.500.000 euro.

Con l'accordo vengono garantiti il secondo e il terzo lotto dell'opera, ciascuno del valore di 2.200.000 euro, per un totale di 4.400.000 euro.

La Regione ha già inserito nella legge di stabilità 2018 la disponibilità dei fondi necessari alla sua compartecipazione all'intervento, per un importo complessivo di 2.000.000 di euro (1.000.000 per ogni lotto) a valere sugli esercizi 2019 e 2020.

Infine, in base all'accordo, il Comune di Pozzuolo del Friuli garantisce di farsi carico degli atti propedeutici alla realizzazione dei lavori, mentre la progettazione degli stessi è a carico del Cafc.

"Questa iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di attività volte alla prevenzione nel settore della depurazione delle acque che questa Amministrazione regionale ha perseguito con convinzione", ha evidenziato l'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, che ha ricordato i tre accordi di programma con cui sono stati programmati lavori per 95 milioni di euro in tutto il territorio regionale con l'intento di superare le procedure di infrazione comunitaria.

Di "buona pratica" ha parlato il presidente del Cafc, Salvatore Benigno, secondo cui l'accordo avvia un'opera strategica per la risoluzione di problematiche ambientali, con una procedura virtuosa di collaborazione tra più enti.

Il sindaco di Pozzuolo del Friuli, Nicola Turello, ha ringraziato la Regione e sottolineato l'unità di intenti che ha consentito di giungere in tempi rapidi ad una definizione chiara delle procedure da seguire e delle modalità di finanziamento per garantire l'intera copertura finanziaria dell'opera.

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