Massima attenzione della regione per la cura e la valorizzazione dell’Isonzo

L’Assessore regionale all’ambiente Sara Vito informa: “Italia e Slovenia hanno redatto i rispettivi piani di gestione del bacino del fiume Isonzo riferiti all’area di competenza secondo quanto previsto dall’articolo 13 della Direttiva Quadro Acque adempiendo all’obbligo previsto dalla legge e si deve continuare nel percorso di dialogo e di collaborazione per addivenire ad un unico piano di gestione.”
La Direttiva ha introdotto l’obbligo della cooperazione transfrontaliera nei distretti idrografici sovranazionali e prevede sempre all’articolo 13 il coordinamento degli Stati membri per predisporre un unico piano di bacino di gestione del bacino idrografico internazionale. Nel caso dell’Isonzo il piano di gestione unico non è ancora stato predisposto. La Direttiva prevede che se il piano unico non viene predisposto gli Stati membri devono approntare piani di gestione che abbraccino almeno le parti del distretto idrografico internazionale comprese nel loro territorio che come riferisce l’Assessore è stato fatto.

L’Assessore Vito sottolinea: “La cura e la valorizzazione del fiume Isonzo in un’ottica transfrontaliera è tra le nostre priorità. A tal proposito abbiamo richiesto al Ministero dell’Ambiente che Gorizia per la sua posizione ed il suo ruolo strategici diventi la sede del nuovo Distretto transfrontaliero che si occuperà delle specifiche tematiche del bacino idrografico del fiume Isonzo e confidiamo che la nostra richiesta venga accettata.”

L’Assessore sottolinea che il lavoro di collaborazione avviato con la Slovenia è importante e consolidato e informa che però nessuna informazione è pervenuta all’Amministrazione regionale in merito all’avvio dei lavori di svuotamento del bacino di Santa Lucia in corrispondenza dello sbarramento idroelettrico di Doblar come segnalato in questi giorni dalle associazioni ambientaliste del gruppo Salviamo l’Isonzo. “Non sono note le modalità con cui le operazioni di svaso vengono svolte né delle eventuali misure di mitigazione. Arpa sta effettuando i controlli del caso per verificare eventuali ripercussioni ambientali immediate sul tratto italiano del fiume Isonzo. La Regione è in costante contatto con l’Autorità di Distretto per concordare le azioni da intraprendere tramite il Ministero degli Affari Esteri per avere tutti i chiarimenti necessari dalle Autorità slovene.”

“Molto importante è l’attività che abbiamo condotto per l’Isonzo anche nell’ambito della Commissione mista per l’Idroeconomia sempre con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio inestimabile del fiume Isonzo”. – conclude l’Assessore –
La Commissione mista ha avallato l’avvio di due importanti progetti comunitari strategici di cooperazione italo-slovena sull’Isonzo, finalizzati a porre le basi per la pianificazione coordinata a livello di bacino, nella prospettiva di pervenire ad un piano unico. Si tratte del progetto GREVISIN e del progetto VISFRIM. Il primo ha il duplice scopo di promuovere lo sviluppo di infrastrutture verdi di connessione tra il basso corso del fiume Isonzo e il torrente Vipacco e di individuare metodologie comuni per il monitoraggio dello stato di qualità delle acque e degli habitat. Il secondo, nell’ambito della direttiva alluvioni, prevede di analizzare il rischio di esondazione nel bacino del fiume Isonzo mediante lo sviluppo di una modellistica idraulica condivisa e la sensibilizzazione dei cittadini mediante la creazione di un apposito osservatorio.

http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/

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