Approvato lo schema di accordo per geoparco del Carso

La Giunta del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore regionale all'Ambiente ed Energia Sara Vito, ha approvato lo schema di accordo sull'istituzione del geoparco transfrontaliero nel territorio del Carso classico. Si tratta di un documento con cui viene istituito sul territorio dei Comuni sloveni e italiani del Carso (Divaca, Hrpelje-Kozina, Komen, Miren-Kostanjevica, Sežana, Doberdò del Lago, Duino Aurisina, Fogliano Redipuglia, Monfalcone, Monrupino, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Dorligo della Valle-Dolina, San Pier d'Isonzo, Savogna d'Isonzo, Sgonico, Trieste) il geopraco Carso-Kras con l'obiettivo di conservare e valorizzare il patrimonio geologico, ambientale e culturale oltre che per lo sviluppo della zona.

I confini definitivi del geoparco regionale e di quello transfrontaliero saranno indicati dalla futura documentazione tecnico-scientifica appositamente redatta e nell'atto di istituzione.

 

"Le peculiarità del patrimonio culturale del territorio direttamente collegate al patrimonio geologico creano un'area, italiana e slovena, territorialmente omogenea e adatta alla candidatura a geoparco transfrontaliero della rete mondiale dei geoparchi istituita dall'Unesco" ha commentato Vito, ricordando come il Carso classico rappresenti una delle aree carsiche più importanti al mondo con una delle concentrazioni di fenomeni carsici più elevati e più caratteristici, tanto da meritarsi l'appellativo del Carso appunto "classico".

Lo straordinario valore del patrimonio geo-ambientale di quest'area è data dalla presenza, sul territorio italiano del Carso, di 57 geositi dei quali 7 a valenza sovranazionale e 11 a valenza nazionale (ufficialmente validati dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - Ispra), dall'alta concentrazione di fenomeni carsici epigei e ipogei, con più di 3.000 cavità conosciute con un indice medio di 16 grotte per kmq e più di 6.000 doline, solo per la parte italiana del Carso, oltre che dall'alta valenza scientifica e storico-culturale della presenza del fiume sotterraneo Timavo che si inabissa in Slovenia per emergere dalle risorgive di San Giovanni di Duino, dopo più di 40 chilometri di percorso, e dalla nascita dello studio del carsismo che prende origine proprio dal nome dell'altipiano del Carso.

L'istituzione del geoparco verrà finanziata prevalentemente con fondi pubblici e co-finanziata con fondi europei e nazionali. Il documento, licenziato dalla Giunta, è successivo al protocollo d'intesa sull'istituzione di un geoparco sul territorio del Carso classico italiano firmato il 14 settembre 2017 ed è parte integrante di un percorso che ha compreso l'adozione della legge regionale del 2016 per la tutela e la valorizzazione della geodiversità, del patrimonio geologico e speleologico e delle aree carsiche. Una norma attraverso la quale la Regione, nell'ambito delle proprie competenze, assicura la conservazione e la valorizzazione del patrimonio geologico nel rispetto dei principi e delle disposizioni statali e comunitarie in materia.

http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/

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