Un nuovo futuro fuori dal carbone per Monfalcone

 

“Oggi a Monfalcone si è riunita per la prima volta ed ha iniziato a lavorare la nuova Commissione di studio che ci aiuterà ad individuare i possibili scenari futuri di riconversione della Centrale di Monfalcone.
Non sono assolutamente oggetto di discussione ipotesi alternative che non portino con sé anche il beneficio di un miglioramento ambientale e quindi non può essere sostenuta l’idea di trasformare la centrale in un inceneritore: la vera sfida, invece, è abbandonare una volta per tutte la produzione di energia dal carbone pensando ad una serie di progettualità ambientalmente, economicamente e socialmente sostenibili, creando innovazione e posti di lavoro.

 

Per Monfalcone e per la nostra Regione, la giornata di oggi è storica. Finalmente in modo operativo si comincia a delineare un nuovo futuro per Monfalcone e per il suo territorio esattamente come lo avevamo previsto e dopo un impegno serio e costante sempre aperto ad ascoltare le diverse esigenze del territorio. E’ il risultato della politica del fare, non di quella delle sterili polemiche. Il percorso è stato avviato con il Piano energetico regionale, con la Strategia energetica nazionale a cui la nostra Regione ha contribuito, con il confronto con i cittadini e con i lavoratori della Centrale e con il dialogo costante con A2A che per la prima volta siede ad una Commissione quale attore necessario perché questo cambiamento sia fattibile.

Gli scenari possibili che questa Commissione individuerà saranno poi posti all’attenzione delle Istituzioni e dei cittadini.
Lo sviluppo sostenibile è possibile non è un’utopia, ci abbiamo creduto e ci crediamo fermamente. Oggi si apre una nuova pagina della storia di questa città. Monfalcone potrà essere un esempio a livello non solo italiano ma anche internazionale di come sia possibile transitare da un vecchio modello di sviluppo a quello della green economy, rispettoso dell’ambiente e ricco di nuove opportunità di sviluppo. La Commissione di studio è composta da personalità che rispondono a tutte le diverse sensibilità, dal mondo industriale a quello ambientale. Inoltre nel corso della riunione è stato consegnato ai componenti della Commissione, quale contributo, il documento prodotto da Legambiente sul futuro della Centrale che era nato a seguito di un convegno pubblico promosso da Legambiente stessa proprio su questo argomento.” – Così ha commentato l’incontro l’Assessore regionale all’ambiente e all’energia, Sara Vito. -
I personaggi della Commissione di grande spessore nazionale ed internazionale prima hanno realizzato il sopralluogo alla Centrale termoelettrica e poi hanno iniziato i lavori della Commissione di studio presso la Centrale stessa. La Commissione, rimarrà in carica per un anno ed è formato da otto componenti. Oltre al direttore centrale del settore Ambiente della Regione che ha il ruolo di coordinatore, agli incontri del gruppo di lavoro partecipano Chicco Testa (presidente di Sorgenia Spa ed Eva Spa, esperto di politiche industriali ed energetiche), Gianni Silvestrini (direttore al Politecnico di Milano del Master Ridef Energia per Kyoto, esperto su energie rinnovabili, decentramento, efficienza energetica, tematiche ambientali), Vittorio Torbianelli (Professore associato di Economia Applicata all'Università di Trieste, esperto di Economia marittima e portuale), Stephen John Taylor (direttore servizio Marketing, comunicazione e sviluppo mercato del consorzio per l'Area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste), Giampaolo Fontana (direttore del Consorzio di sviluppo economico del monfalconese, esperto di politiche industriali locali), nonché i due rappresentanti del soggetto gestore ovvero Stefano Besseghini (presidente e amministratore delegato di RSE - Ricerca Sistema Energetico) e Roberto Scottoni (responsabile dell'impianto Termoelettrico di Monfalcone).

http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/

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