Ottime ricadute da elettrodotto Somplago-Wurmlach

"Si è trattato di un incontro franco e costruttivo, per presentare innanzitutto ai sindaci, i diretti rappresentanti dei cittadini delle comunità interessate, il nuovo progetto dell'elettrodotto Somplago-Wurmlach, che sarà realizzato con un percorso interamente interrato. Ora seguiranno incontri tecnici con le quattro amministrazioni Comunali interessate, per consentire di avere chiarezza su tutti i dettagli e le implicazioni che la realizzazione dell'opera comporterà. Un'opera di grande rilevanza, perché potrà portare ricadute positive, sotto il profilo dell'approvvigionamento energetico, all'intero Friuli Venezia Giulia".

Con queste parole, l'assessore regionale all'Ambiente ed energia, Sara Vito, ha voluto commentare l'esito dell'incontro, svoltosi oggi a Udine nel palazzo dell'Amministrazione, tra la Regione, le società proponenti, Alpe Adria Energia (Aae) e Alpe Adria Energy Line, e i sindaci dei Comuni di Cavazzo Carnico, Tolmezzo, Arta Terme e Paluzza, sul territorio dei quali si svilupperà l'opera.

Sindaci, che hanno avuto parole di apprezzamento per il nuovo progetto.

 

Che ora prevede un percorso totalmente interrato: si snoderà infatti accanto alla strada statale 52 bis Carnica, e alla provinciale 111, nonché a viabilità secondaria.

Una scelta, quest'ultima, ha spiegato l'ingegner Fabrizio Scaramuzza, di Aae, dettata, su indicazione della Regione, dalla volontà di assecondare le richieste delle comunità locali.

L'elettrodotto, che per questo sarà interrato, sarà quindi un cavidotto, e costerà il doppio rispetto al progetto originario che prevedeva una linea aerea con relativi tralicci e cavi: da 50/55 milioni di euro, il costo previsto salirà ora a circa 100 milioni di euro.

Per compensare l'aggravio nei confronti degli investitori, il nuovo progetto prevede che la tensione della linea sarà pari a 220 kV, con una capacità di 300 MV.

Si svilupperà per circa 41 chilometri in territorio italiano, e per altri dieci in territorio austriaco.

L'opera, non toccherà più i Comuni di Cercivento, Sutrio e Zuglio, com'era stato ipotizzato in precedenza, ma dopo avere attraversato i territori dei Comuni di Cavazzo Carnico, Tolmezzo, Arta Terme e Paluzza, s'inerpicherà per il Passo di Monte Croce Carnico, e da lì raggiungerà l'Austria.

Si tratterà di un'unica linea di trasmissione dell'energia, senza strutture intermedie.

"Intendiamo così proseguire - ha concluso Vito - nel metodo reso possibile anche dall'attuazione del nuovo Piano energetico regionale, che mira a bilanciare gli interessi di approvvigionamento energetico con quelli del rispetto dell'ambiente e del territorio".

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